ILDABELLA
5 marzo 2006 ore 23e04

NON SI PUò DESCRIVERE STO SPETTACOLO...io sono appena tornata.... non ho parole per descrivere le sensazioni provate... che nome si può dare ad una emozione pura? ad una voce che non ha eguali che ti prende e ti inchioda alla poltrona con gli occhi sgranati, il cuore che va a tremila e il fiato che non va più né su e né giù? ... VITTORIO... SOLO VITTORIO!
LO SPETTACOLO è BELLISSIMO! MUSICHE SPLENDIDE... SE PURE AVETE SENTITO IL CD DELLA PFM NON AVETE IDEA DI COSA SIA CANTATO DAGLI ATTORI....!!!!
BRAVISSIMI I BALLERINI, E UNA SCENOGRAFIA SPLENDIDA...ENORME, FORSE TRENTA METRI DI LUNGHEZZA E 1000 MQ IL PALCOSCENICO...
E LA FANTASTICA PRESENZA SCENICA DI UN VITTORIO PIù DRACULA CHE MAI VESTITO DI PELLE NERA E I CAPELLI LUNGHI NERI CON CIOCCHE ROSSO FUOCO... UN'ESPRESSIONE TERRIBILE NEGLI OCCHI E LA SUA VOCE... LA SUA VOCE...
INSOMMA VENITE A VEDERLO!!!
7 marzo 2006 ore 17
Non posso dire altro se non che lo vedrò ancora, e ancora,e ancora, e ancora...
Finché potrò, lo rivedrò... perché è stato amore a primo fiato spezzato, a prima devastante scarica adrenalinica alla prima perfetta onda sonora della voce di Vittorio che mi ha letteralmente attraversato lo stomaco!
So che non dimenticherò mai le sensazioni provate sia alla prima di sabato che alla pomeridiana di domenica, so che mai mi potrò scordare la visione di Vittorio, Dracula fin nel profondo, passarmi a 50 cm dal naso, con quel suo passo elegante, vestito di pelle nera e con quella espressione terribile e fiera negli occhi...
Per quanto mi riguarda è stato a dir poco esaltante.
E non dico altro... non ho parole!
8 marzo ore 12
(Il punto debole) di Mina non viene citato...
di quella canzone ho capito che venivano citati i punti deboli di Giuda, l'invidia, di Narciso, la bellezza e poi non mi ricordo, ma a me quel pezzo piace tantissimo anche perchè è molto orecchiabile... oddio... ancora devo focalizzarlo un pezzo che non mi sia piaciuto .
Forse qualche piccolo dettaglio.
La seconda volta che l'ho visto, domenica ho fatto caso per esempio al gia citato brusco cambiamento dell'animo di Mina...
A me sembra che a Mina sia stato dato lo stesso tempo che agli agli altri personaggi e che volutamente la parte del leone sia stata riservata a Dracula.
Tutto sta nel fatto che in pratica non si sentivano bene le parole... perchè i personaggi raccontano tutto, dicono quello che succede dentro e fuori di loro. Anche Mina lo fa... domenica ci ho prestato particolare attenzione proprio grazie alle vostre osservazioni. Mina ha un pezzo lunghissimo con Van Helsing e se ascoltate bene le parole che dice, spiega benissimo quello che le è successo nel cuore.
SE proprio voglio cercargli un difetto lo posso trovare nel fatto che darei un pugno sul naso al fonico perchè a mio parere non ha saputo regolare bene i volumi delle varie voci, (Vittorio compreso, per fortuna che lui può contare su una profonda esperienza e una capacità vocale assoluta e perfetta). Le basi a volte erano troppo alte e coprivano le parole, penalizzando sia la comprensione della storia che le prestazioni vocali di personaggi come Renfield, che ho trovato bravissimo ( sapete che vuol dire cantare senza esistazioni trascinandosi sulla pancia a forza di gomiti???)
o Van Helsing i cui pezzi erano particolari, e che ho trovato soffocato da una base inutilmente e colpevolmente sovrastante.
L'unica vera cosa che no mi è piaciuta molto è il momento in cui Dracula solleva prendendola per le mani, Mina dalla bara... io ci avrei visto meglio un abbraccio... il gesto invece pensateo da Arias mi ha richiamato alla mente un papà che tira su la figlia da sotto al tavolo del ristorante ( mi è capitato infatti di assistere ad una scena praticamente identica) . Ecco, questa è l'unica cosa che in coscienza posso dire che non mi sia piaciuta. almeno per ora.
Stasera lo rivedrò ( traffico serale pemettendo) e meno male che domani ho il turno di pomeriggio... so che faticherò ad addormentarmi anche stanotte!
9 marzo 2006 ore 4 (replica al commento di chiarav)
Premesso che ognuno può e deve dire quello che pensa e che chiunque ha il diritto di dire che una cosa non gli sia piaciuta
vorrei solo dire che se hai ragione sul fatto che se non ti sei riletto Stocker o non hai rivisto il film di Coppola ci capisci poco, devo dirti che mi sa che di quest'opera ti sei persa qualche particolare... tipo Renfield che praticamente sta in scena più di tutti, che è quello che apre la storia e che racconta i "mentre", che è sempre presente anche se spesso è a lato, sulla torre, a sottolineare con i gesti il passare del tempo, a raccontare il viaggio in nave, solo per fare un esempio
Dici che Mina non si incontra con Dracula a Londra??? ma come??? Mina lo vede succhiare il sangue a Lucy e gli chiede: "perchè tutto questo orrore?" e Dracula le risponde che in tutto quel sangue lui si illude di tornare un uomo e che se lui è lì ( a Londra!) è per dirle "ti amo".
Sui balletti posso dire poco perchè non me ne intendo molto, ma posso capire Damiano (ci ho parlato anche io) se è un po' perplesso sulle coreografie: in Notre Dame i ballerini erano dei personaggi veri e propri, erano la Corte dei Miracoli, avevano un peso reale, quasi fondamentale nella storia.
In questo Dracula, a parte la Vampiressa, il corpo di ballo sembra (e sottolineo "sembra" perchè ribadisco che non me ne intendo) avere come unico scopo quello di bilanciare i pesi delle scene e riempire il tempo delle canzoni. D'altra parte il fatto che le coreografie siano relativamente semplici forse non è un male in una scenografia così grandiosa bellissima e di quel certo peso visivo. Cmq concordo sul fatto che a volte i ballerini erano troppi tutti insieme.
Quello che è certo è che Arias è un regista particolare e a mio parere (ai limiti della genialità a mi parere) e credo che tanti siano i particolari che ancora non ci è stato possibile cogliere.
Io l'ho visto tre volte e ogni volta ho scoperto cose nuove e ho sistemato meglio alcune tessere di questo magico Puzzle.(Omissis)
A mio parere Dracula segue una evoluzione ben precisa e cambia nel corso dell'opera: da bestia di antica memoria ( carattere sottolineato dai movimenti tipicamente da film muto e dai mantelli sontuosi nero-argentei e rossi) dell'inizio, a uomo disperato di fronte all'orrore della sua mezza vita che si spoglia della sua veste di mostro (Dracula si toglie il mantello e resta "nudo" nell'anima) e si inginocchia per implorare l'amore di Mina...
E' bellissimo, pieno di poesia, persino il loro unirsi, come dice Franca, nell'unico modo a loro possibile, nei morsi e nel sangue che li porterà poi al sacrificio delle loro vite eterne ma ormai dannate. Dracula e Mina si lasciano polverizzare dal sole barattando l'eternità per un ultimo, breve, abbraccio di vero amore umano e finalmente libero dall'inferno d'un eterno, cruento rituale .
Più lo vedo e più mi piace... perchè più lo vedo più lo capisco.
E' pieno di simboli e qui sta una gran parte del suo fascino... non è solo un gran macchinone appariscente e grandioso... ha della sostanza, una corposa sostanza... è come un buon vino che hai bisogno di sorseggiare a lungo per coglierne le sfumature di aroma, di gusto e di retrogusto.
Vittorio ci sta tutto e, a mio parere, stavolta ha tutto lo spazio che vuole, tutto l'agio che gli serve per, come sono solita dire: "tirare fuori l'anima dalla gola!". Non mi soffermo neanche sulla Vitto-presenza-scenica perché non serve. Cito solo le sue entrate e alcuni momenti in cui è inseguito dai ballerini... notate come abilmente sa rendere la rapidità dei movimenti solo girando prima la testa e poi il corpo... anticipando, cioè, con il gesto della testa, il movimento e la direzione che imprimerà al corpo... questa capacità manca del tutto in Mina, per esempio all'inizio, quando si allontana da Jonathan ,che sta per partire, e poi torna ad abbracciarlo di nuovo...
D'altra parte l'esperienza di una vita di spettacolo in Vittorio è lampante e non si può pretendere la stessa cosa da giovani debuttanti che cmq si sono comportati davvero molto bene nonostante l'inevitabile e più che giustificata e giustificabile emozione.
In conclusione, sono convinta che molte delle impressioni negative che alcuni di noi hanno avuto all'inizio, siano destinate a cambiare se non altro almeno in parte, dopo una o più visioni successive.
9 marzo 2006 ore 12e33
(Omissis) (A proposito di “Non guardarmi”)...in quel preciso momento bisogna osservare i costumi che comunicano come e quanto le parole...
Prima di incontrare Dracula, Mina è vestita sempre di azzurro.
Nel momento in cui incontra Dracula, che ha appena vampirizato Lucy, ha il vestito azzurro MA IL MANTELLO DORATO DI ELISABETH!
L'ho detto io che sto regista è un genio e che quest'opera è una poesia dall'inizio alla fine!
Vedrete che avrà dato un senso preciso anche al più
piccolo dei movimenti delle coreografie che sono così poco piaciute finora... magari solo perché non le abbiamo capite...
qualcuno è rimasto perplesso per il fatto che i ballerini hanno tutti quelle calotte sulla testa... e se fosse stato per spersonalizzarli? non fanno parte della storia, sono il necessario contorno ... non devono forse essere visti come uomini e donne ben precisi, non sono personaggi.
La Vampiressa invece lo è ma rappresenta più persone ( nel film le vampire erano 3 ) quindi continua a non avere una personalità precisa. ha però qualcosa in più degli altro ballerini che sono solo comparse... ha le lunghissime unghie che le conferiscono il significato della sua presenza in scena. Ha in evidenza i piccoli seni luccicanti, attraenti ( Jonathan, che rappresenta la fragilità e la superficialità umana ne resta stregato nel senso più carnale del termine)
Non so se abbia una reale attinenza, ma a me è saltato all'attenzione il ruolo di questa parte anatomica femminile nell'opera... quante volte Dracula invece di cercare la bocca di Mina ne cerca il seno? Spesso. ma Dracula cerca quello che c'è sotto... il cuore, l'amore...
MADONNA QUANTO MI PIACE STA COSA!